N'Zonzi, la Roma ci riprova Il Siviglia alla fine cederà?


Diciamo che in questi ultimi sei giorni di mercato Monchi potrebbe anche trottare come una bussola in giro per l’Europa, a caccia di quelle opportunità che gli permetterebbero di rinforzare la rosa della sua Roma. Diciamo però anche che ieri sera il d.s. giallorosso doveva tornare a Roma ed invece non ci è tornato, fermandosi ancora in Spagna, a casa sua. E questo per cercare di trasformare il no di due giorni fa per Steven N’Zonzi in un sì che gli permetterebbe di chiudere in modo positivo il mercato giallorosso, portando a casa un fresco campione del mondo. È per questo che il d.s. ha deciso di restare un giorno in più in Spagna, per cercare di convincere il giocatore ad accettare la proposta di ingaggio a 3 milioni di euro (invece dei 4 che aveva chiesto) ed il Siviglia a scendere con il prezzo del cartellino. Una cosa è certa, ma questo lo si era già capito: N’Zonzi non vuole restare al Siviglia e il Siviglia è entrato oramai nell’ottica di idee di vendere il suo centrocampista. Tanto che ieri il d.s. andaluso Joaquin Caparrós, parlando con alcune radio iberiche, ha ammesso: “Steven ci ha comunicato la volontà di volersene andare, ma ha ancora due anni di contratto con noi e se questa è la sua intenzione deve portarci un’offerta importante. Il che vuol dire una squadra che paghi la clausola rescissoria (35 milioni, ndr) o giù di lì. Il giocatore è sul mercato e intendiamo valorizzare la sua cessione. Altrimenti resterà qui per altri due anni e rispetterà il contratto. Scadenze? Non ne abbiamo fissate, è un rischio per entrambi”. Ed allora il secondo intoppo (oltre quello della richiesta d’ingaggio del giocatore) è proprio il costo del cartellino.
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