Belen: "Iannone è matto Quando corre ho paura"


La bellezza, anche quella che toglie il fiato, non esclude altro. E Belen è molto altro, ad esempio è simpaticissima. Ibiza, estate 2018. “Se cade la linea, richiami quando vuole, sono chiappe al vento, non disturba mai”. Mare, sole, un giro in moto d’acqua con Santiago. Andrea Iannone, il suo fidanzato, che va e torna tra le pause della MotoGP. Non ci sono altri pit stop, crisi o nuvole, come si ostinano a scrivere in Italia. C’è il sole, la famiglia, gli amici di sempre. Un massaggio ogni tanto, una spaghettata e un moijto alla sera. I soliti paparazzi in scia e qualche cattiveria social da rispedire al mittente, con ironia e senza lasciarci più un briciolo di cuore. “Quello è per chi mi vuole bene davvero”. Ha i numeri per fare la diva, ma è una mamma felice e un po’ all’antica, !dalla vita difficile ma meravigliosa”. L’argentina più desiderata d’Italia ce ne racconta un pezzo.
Come vanno le vacanze del clan Rodriguez?
“Questa storia del clan mi fa ridere… Sto bene, sono serena, mi sto riposando. La famiglia per me è essenziale. Ci ho messo 12 anni a convincere i miei genitori a trasferirsi in Italia, sono giovani e lavoravano, ma io ho bisogno del mio clan (ride) e volevo restituir loro quello che hanno dato a me e ai miei fratelli per tutta la vita. Finalmente siamo insieme”.
Come fa a essere la più bella del mondo?

“Non sono la più bella del mondo (ride) e non ho regole o segreti particolari, mi creda. Sto attenta a mangiare perché se mangio solo schifezze non sto bene, ma sono golosa e non ho mai fatto una dieta in vita mia. Semplicemente mi regolo. Quando per un mese mi rilasso e sgarro, dopo provo a rimettermi in riga. La verità è che la genetica mi aiuta”.
E lo sport?
“Quale sport? Sono una ciabatta (ride). Ho messo piede per la prima volta in una palestra 5 anni fa, quando è nato Santiago. Prima per me non esisteva. Dopo la gravidanza ho iniziato a fare crossfit e mi è cambiato il fisico. Non avevo tutti questi muscoli. A un certo punto ne avevo anche troppi, addominali e spalle larghe, non mi piacevo e ho rallentato. Ora mi alleno 4 volte alla settimana ma a casa, ho un’applicazione sul telefono che mi risparmia la palestra. Metto un po’ di reggaeton e mi diverto”.
Lei è nata per ballare.
“E ballo da quando sono nata, ho studiato danza classica a Buenos Aires sino ai 15 anni. Per lo sport sono completamente scoordinata”.
Non lo segue neanche?

“Posso dire la verità? No, zero. E infatti a “Balalaika” è stata abbastanza dura, non si è visto? Ma in mezzo a tutti quei maschi, alla fine del Mondiale qualcosa ho capito pure io. Seguo solo la MotoGP. E mi piace molto. Al di là di Andrea, mi sono appassionata davvero e gomme e derapate non sono più un tabù. È uno sport da fuori di testa, un mondo di pazzi, estremo, ma ormai seguo tutte le gare”.
E come le vive? Come si vive un fidanzato a 300 all’ora?

“Quando è in pista sono decisamente nervosa. È inutile nasconderlo, il suo è uno sport veramente pericoloso. Con tutto il rispetto, i calciatori rischiano al massimo un infortunio (che non è bello neanche quello) ma un pilota mette in gioco la vita. È uno sport coinvolgente, ma non puoi mai stare tranquilla. In televisione sono un filo più rilassata anche se mi faccio il segno della croce 50 volte… Dal vivo è uno spettacolo, ma percepisci sino in fondo la velocità, quando ti sfrecciano davanti tutti appiccicati al ventesimo giro sono dei missili, non so come facciano a vedere la strada, penso non sia umano”.
È mai andata sulla Suzuki, in pista?

“Potrei morire! Da quando ho avuto un incidente in moto (con Stefano De Martino, il suo ex marito e ballerino di Amici, ndr) mi fa paura… Anche se meglio di Andrea non guida nessuno, quando ci sono io su deve andare piano. Mi ha insegnato a guidarla, ma preferisco la macchina”.
C’è un motivo per cui non l’abbiamo più vista ad un GP?
“Sono stata impegnata in tv, con il lavoro. Il Mugello però lo evito volentieri, troppa gente, troppi giornalisti… Ma quando posso lo seguo, anche dall’altra parte del mondo. Mi diverto, chiacchiero con gli ingegneri, guardo i tempi, tutti quegli sregolati che affollano il box…”.
Ecco, dicono che ai box sentano troppo la sua assenza. Sono disperati.

“Ma non è vero (ride), ci sono ombrelline ovunque… le donne al GP non mancano!”.
L’amore per un figlio è il più grande di tutti?

“Non si può neanche raccontare. Quando diventi mamma tutto il resto passa al secondo posto. C’è un prima e un dopo. Quando diventi mamma sei più forte e consapevole, ma hai anche tanti pensieri in più. La maternità mi ha cambiata, prima ero un’irresponsabile, più menefreghista, più spericolata”.
Si scioglie se…

“Basta che Santiago mi guardi, mi respiri addosso. Quando poi mi dice che sono la più bella del mondo, piango”.
Anche lui è un ballerino pazzesco, ma con genitori così era scontato.

“A cinque anni ha ritmo e sex appeal da grande, ho già capito che tra qualche anno mi tirerà scema»”.
Dopo la sofferenza inevitabile, è riuscita a costruire un buon rapporto con il suo papà. Per un figlio si fa tutto?

“Si fa e non solo per un figlio. Siamo due persone intelligenti e non siamo la prima coppia che divorzia, abbiamo raggiunto un equilibrio e sono felice”.
Santiago non le chiede mai un fratellino?

“Ultimamente spessissimo (ride). Ma se fosse il momento giusto sarei già incinta. Non sono una che forza mai le cose, un figlio non è un gioco, non lo farei più con la leggerezza della prima volta e poi sotto questo aspetto sono una tradizionalista. Invidio quelle donne che riescono con naturalezza a costruire famiglie allargate, non ho questa flessibilità mentale, ho bisogno di pensarci bene”.
Andrea riesce a tenerle testa almeno ogni tanto? (Ride)
“Sì, Andrea è una persona dotata di una intelligenza superiore. E prima di amarmi, mi vuole bene. Che è cosa molto più importante. Si prende cura di me, è raro trovare un uomo così. È un puro, poi è anche completamente matto. Del resto a me quelli normali non piacciono. Non ce la faccio, resto sempre incastrata nel mio cliché”.
Il suo fidanzato ha detto, parlando di sesso, che lei non gli basta mai…

“Ho maturato nel tempo un sacco di pazienza…”.
Che cosa la fa arrabbiare nella vita?

“Soprattutto la falsità della gente, tantissimo. Chi si mette una maschera per convenienza. Io preferisco due brutte parole a una bugia. E non tollero chi pensa di avere il diritto di prendere gli altri per i fondelli. Per me è solo gente fallita. Spero che esista un Dio perché mi piace pensare che non finisce tutto qua, ma non ho la certezza. Al karma però ci credo e penso che ti torni indietro tutto come un boomerang”.
Che cosa la fa piangere?

“Mi emoziono sempre, facilmente, quando vedo amore”.
Che cosa le fa paura?
“Perdere la serenità”.
Cos’è la felicità?

“Un equilibrio delicato. Sono cose diverse in diversi momenti, ma sempre cose semplici. Perché puoi avere tutto e non avere niente. Il tuo orticello devi curarlo ogni giorno”.
Lei in tv è una rarità: sa ballare, cantare, suonare e anche bene. Metta un po’ di musica…

“Qui è sempre accesa. La musica è una passione. Ho una stanzetta a casa con un microfono, due casse, un banalissimo karaoke dove mi rinchiudo volentieri. Cantando mi sfogo. Mi piacerebbe farlo di più in tv, ma la tele è sempre meno educativa. Ma non sono brava, sono bravina”.
È molto critica con se stessa.
“Sono della vergine, se faccio una cosa bene mi complimento da sola. Ma sì, sono molto esigente”.
Vuole farci credere che capita anche a lei, certe mattine, di vedersi brutta?

“Molte più di quelle che pensa… Ma non sono paranoica”.
Ok, balliamo?
“Reggaeton?! Sono argentina… Altrimenti tango, prendo lezioni a Milano”.
Porta anche Andrea?
“Nooo, lasciamolo in moto. Diciamo che non è portato… con lui dovremmo partire dalla base, dal ritmo… è negato, lo prendo molto in giro”.
Il suo mito da bambina?
“Non sono mai stata una da poster in camera, ma a 14 anni ascoltavo il pop latino di Shakira e Rosana, grazie a loro ho preso in mano la chitarra”.
Tanti se non tutti vorrebbero conoscere (e sposare) Belen, lei chi vorrebbe incontrare?

“Meryl Streep, la ascolterei parlare per ore, leggo tutte le sue interviste e imparo sempre. È una donna e attrice meravigliosa. In quanto al matrimonio, già dato grazie…”.
Programmi tv per l’inverno?
“Abbiamo appena finito di registrare “Tú sí que vales”, mi diverto tantissimo. Maria per me è un maestro, quando parla divoro tutto quello che posso. Ha una mente straordinaria”.
Ma se non fosse diventata Belen?
“Avrei fatto il chirurgo plastico, sono un’esteta insopportabile. Ho un amico chirurgo e adoro imbucarmi in sala operatoria, ridisegnare o ricostruire il corpo è un’arte”.
Cotoletta o pasta al pomodoro?

“Tutte e due. La cotoletta mi fa impazzire, la pasta al pomodoro la mangio tre volte alla settimana. Cucinare mi rilassa tantissimo. Faccio spesso anche il ragù, ma in vacanza mangio solo insalate e roba veloce”.
E l’asado?

“Il re della griglia è mio padre!”.
I social hanno incattivito il mondo?

“Il mondo era già cattivo. I social hanno accorciato le distanze non solo geografiche e la gente pensa di poter dire qualunque cosa a chiunque. Io non sono una santa, ma se non mi piace un film cambio canale… tutta questa cattiveria che poi è invidia, non ha senso. Prima ci rimanevo male, ora se ho voglia rispondo, altrimenti posto quel che mi pare e ignoro. Ci ho fatto l’abitudine, ho le spalle larghe anche se a volte perdo le staffe… La mia vita sotto i riflettori è difficile ma meravigliosa. I leoni da tastiera mi fanno pena”.
Se potesse riportare tra di noi una persona
?
“Vorrei riabbracciare nonna Claretta, la mamma di mia mamma. Sono cresciuta con lei. Era una donna perspicace, intelligente, libera di mente. Ci si abitua alla mancanza, ma certe ferite restano, non è vero che il tempo cancella tutto”.
Il motto della sua vita?
“Non ce l’ho scritto sulla fronte. In questo momento non ho castelli da raggiungere. Penso alla felicità di oggi, a quella di domani ci penserò domani. Ho imparato che è inutile fare progetti, perché quando poi la vita decide per te la delusione è davvero difficile da gestire”.
Certi schiaffi le fanno ancora male…

“Non sarei io senza quegli schiaffi. Certo, qualcuno me lo sarei risparmiata. Ma chi non ha provato dolore ha poco da raccontare. I figli di papà sono il più delle volte scontati, poco interessanti. Non ti fulminano con lo sguardo”.
Provi a raccontarsi in tre aggettivi.

“Sono molto generosa, non mi piace ficcare il naso nella vita degli altri, non giudico. Sono determinata, ma anche squilibrata. Un po’ zingarella, mi piace stare a piedi scalzi, ma anche vivere bene, comoda”.
Dunque ha anche un difetto?

“Gliel’ho detto sono squilibrata! Difficile da accontentare. Complicata. Va tutto bene e in un attimo poi mi si sposta un bottone ed è tutto da buttare via…”.
Ha ancora un sogno?
“Potrei dire che ho qualche ambizione nel lavoro, ma in realtà è arrivato già più di quanto mi aspettassi. Vorrei una casa a Ibiza, devo solo trovare il tempo di sceglierla. La verità è che tutti i sogni che mi sembravano impossibili, li ho realizzati. Sto bene così”.
La serata perfetta.

“A casa, tranquilla con il mio compagno a vedere le serie tv su Netflix”.
È più musa o strega?

“Quello che voglio me lo prendo. Mi viene naturale e sì, qualche volta ne approfitto!”.
Mamma, musa e strega. Brava, bella e pure simpatica.

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