Thiago, Milinkovic e… Balo Quale sarà il colpo finale?


I cartellini hanno fatto spazio ai cartelli. “Ultima occasione”, c’è scritto su quello che mirava in direzione Luka Modric e che oggi si rivolge con forza verso Milinkovic-Savic: il croato si è trincerato dietro il no di Florentino, ora la storia potrebbe ripetersi in salsa laziale. Del resto, difficile non comprendere quali siano le intenzioni di Lotito. Che spara alto, sempre e comunque sopra i 100 milioni, con l’intenzione di salvaguardare il suo pupillo come si fa con una gemma rara, preziosa, dal valore affettivo inestimabile. Non sarà facile per chi lo vorrà, Real in primis: ma se da Formello pare siano sempre più convinti nel proseguire quest’amore unilaterale, Sergej resta comunque con gli occhi ben aperti. E valigia pronta sotto al letto.
paul&angel — Pogba l’ha imitato per tanto tempo: è tornato appena sette giorni fa a Manchester e non ha esitato a scatenare tempeste di parole, burrasche di intenzioni. Alla fine? Fascia di capitano e responsabilità al braccio nel debutto in Premier dello United contro il Leicester, condite da un gol che scaccia via tutti i fantasiosi racconti e le prime schermaglie con Mou. Resta sempre il campo, l’unico appiglio: lo è stato anche per Di Maria, “forzatamente” sul mercato in virtù del suo contratto pronto a scadere nel 2019 e dunque concreta base di un prezzo di saldo. Se n’era parlato un po’ per tutti, specialmente per il Napoli. A proposito: Rodrigo può ancora interessare? ADL, lì davanti, ha chiuso tutte le porte: pure a doppia mandata davanti alla valutazione che ne fa il Valencia, oltre 120 milioni.
colpi e sorprese — Dinanzi a quelle che sembrano solo speranzose – e forse vane – attese, resistono comunque i grandi colpi tutti da scrivere: il nome più impattante è probabilmente quello di Thiago Alcantara. Ci pensa il Real, che ha da sostituire la targhetta di Mateo Kovacic e al quale non fa paura la richiesta di 60 milioni da parte del Bayern. Il croato ha ormai raggiunto e conquistato Sarri in quel di Londra, dove sarebbe andato più che volentieri Fekir: ecco, qui Aulas ha eretto un muro così alto da evitare qualsivoglia spia o tentazione. E in Francia ha allora occupato tutta la scena Ousmane Dembelé, con il Barça seriamente intenzionato a portarlo a casa. Sullo sfondo, l’affannosa ricerca di Mario Balotelli di una nuova dimensione (tra le bizze al Nizza e il mancato arrivo al Marsiglia). Sarebbe l’ultima, e chissà quanto grande, occasione di diventare grande: nella sua cassetta postale finora solo chance di ripartire dal basso e primi ammonimenti di Vieira, tecnico dei rossoneri francesi. Di svolte nessuna traccia. E a pochi giorni dal gong del mercato, i sogni stanno lentamente prendendo le sembianze delle illusioni.

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