Piqué, addio alla nazionale "Decisione presa da tempo"


Gerard Piqué ha scelto: lascerà la Roja. La conferma ad una decisione che era da tempo nell’aria (più volte “minacciata”, anche dopo il fallimentare Mondiale in Russia) arriva direttamente dal difensore del Barça, che nel corso della conferenza stampa di vigilia della Supercoppa spagnola – Siviglia-Barcellona, domani a Tangeri – ha riferito di aver parlato con il c.t. spagnolo, comunicandogli l’addio alle Furie Rosse: “Ho parlato con Luis Enrique pochi giorni fa. L’ho chiamato e gli ho detto che la decisione è stata presa da un po’ di tempo. È stata una tappa molto bella, della quale sono molto felice, ma ora vorrei concentrami con il Barça, club con il quale ho ancora molti anni davanti e voglio godermeli”.

Rapporto difficile — Il rapporto tra Piqué e la Spagna non è mai stato idilliaco. Alla radice delle polemiche che hanno sempre tormentato il difensore centrale nel contesto della nazionale lo stranoto orgoglio catalano, più volte manifestato anche attraverso gesti piuttosto clamorosi: dall’accusa di aver rimosso i colori nazionali dalla manica della maglia dopo la partita Albania-Spagna, al presunto dito medio durante l’esecuzione dell’inno spagnolo (episodi che ricorrono al 2016), passando per la forte presa di posizione in occasione del recente referendum per l’indipendenza catalana e nei confronti disordini pubblici poi scaturiti.

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