Zamparini: "Parma salvo? Colpa del calcio malavitoso"


La notizia è arrivata durante una vacanza. Zamparini si è preso qualche giorno di riposo su una barca per una piccola crociera. Il ricorso del Palermo respinto dalla Corte d’Appello Federale per il caso Parma, però, non lo coglie impreparato, anzi. “Non c’è niente da commentare, sapevo già come andava a finire – spiega il patron rosanero – quando la Procura federale ha fatto la richiesta per far scontare i punti di penalizzazione al Parma in Serie A e poi non si è appellata in secondo grado era chiaro che volevano assolvere il Parma e condannare il Palermo. È un calcio malavitoso in mano a malavitosi. Adesso visto le cose che son successe abbiamo già chiesto alla Federazione, il permesso per ricorrere alla giustizia ordinaria. Sentiamo cosa ci dicono, se ci dicono di no troveremo i cavilli attraverso i nostri avvocati per andarci lo stesso. Non possiamo tacere di fronte a questi scandali. Quanto visto con Parma e Frosinone è uno scandalo, impensabile per un calcio a questi livelli”. La giornata era stata caratterizzata anche dalle indiscrezioni di Repubblica su una trattiva in via di definizione per la cessione del club con l’imprenditore pugliese, Raffaello Follieri. Un finanziere che ha investito molto negli Usa, in passato molto vicino alla famiglia dell’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton il quale avrebbe già nei mesi scorsi tentato di acquisire il 50% delle quote del Foggia Calcio senza successo.
CESSIONE? — Follieri ha tra l’altro un passato burrascoso: nell’agosto del 2008 venne condannato da un tribunale di New York a quattro anni e mezzo di carcere per truffa e millantato credito, pena che patteggiò. “Follieri si è presentato un mese e mezzo fa come interessato all’acquisto del Palermo, l’ho messo in contatto con l’avvocato Anania il quale sta chiedendo loro le credenziali prima di cominciare a fare qualsiasi colloquio, fino a quando non ci sono le credenziali non ci sarà nulla – taglia corto Zamparini -. Trovo strano che abbia fatto uscire questa storia sui giornali, evidentemente è una sua abitudine, per me non è serio e non c’è niente di serio in piedi. Se questo signore dà all’avvocato le credenziali e gli atti che certificano il patrimonio non c’è alcun problema. Da quel che abbiamo visto noi, però, il patrimonio non c’è. Se ne sta occupando Anania, non voglio avere nessun rapporto, ho già avuto l’esperienza di Baccaglini, mi basta e mi avanza. Quindi chi si presenta deve avere le credenziali giuste”. Zamparini nega che si tratti di una trattativa avanzata. “Ma assolutamente no – ride – poi se arriva con i soldi veri possiamo fare tutto anche domani mattina”. In realtà il patron sta dialogando con molti interlocutori. “Sto parlando con altri due gruppi, uno americano molto serio e proprio perché di grande livello stiamo valutando con calma le cose, l’altro, invece, ha dietro un fondo d’investimento europeo. Però non è facile dopo quanto è accaduto con la Procura di Palermo – ammette -. Chi è in vantaggio tra questi gruppi? Io che voglio cedere a tutti i costi sono il numero uno, poi, vediamo. Io non ci voglio più rimanere a Palermo, mantengo la società in vita con gente di esperienza come Foschi con una struttura amministrativa di alto livello con Daniela De Angeli che è con me da 32 anni, con Giammarva che spero che rientri e se non lo fa non riesco a capire il perché”.
GIAMMARVA — Sulle dimissioni di Giammarva da presidente, dovute a incomprensioni appunto con la De Angeli, Zamparini ammette di non considerarla conclusa. “Secondo me è una situazione sanabile, solo che c’è una differenza: Giammarva è palermitano, mentre la De Angeli è veneziana, provate a mettere d’accordo un palermitano con una veneziana e vi assicuro che non è facile. Impossibile rivedere Giammarva presidente? No, spero di riportalo dentro con assoluta serenità, spero che le cose si ricompongano”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *