Premier, tutti contro Pep Klopp lo sfida, ma Sarri…


Si riparte dai boccali di birra lanciati verso il cielo ad Hyde Park dopo il gol segnato da Trippier nella semifinale mondiale poi persa con la Croazia, dall’addio dopo 22 anni di Arsene Wenger e dall’esonero romanzesco di Antonio Conte maturato solo a metà luglio: riecco la Premier, il campionato più seguito e più ricco del mondo. Il calcio inglese si rimette in marcia – stasera anticipo Manchester United-Leicester – con l’energia trasmessa dal quarto posto in Russia, ma anche con il freno del no alla VAR: rinviare l’introduzione della tecnologia sembra davvero un controsenso.
CITY — Il favorito d’obbligo è il Manchester City campione in carica. I 100 punti di maggio rappresentano l’ennesima sfida: si può fare di più? Lo sbarco dell’algerino Mahrez, prelevato al costo di 60 milioni dal Leicester, aggiunge fantasia in attacco. Guardiola è soddisfatto, ma gli manca qualcosa: il City aveva praticamente chiuso l’affare-Jorginho, ma con l’aereo già pronto in pista per portarlo a Manchester, l’ex giocatore del Napoli è stato dirottato a Londra, sponda Chelsea. Il City ci è rimasto male, ha fatto trapelare i suoi malumori in modo discreto, ma non ha aperto fronti caldi. La stagione dirà se il mancato acquisto del centrocampista peserà nel destino del City: Fernandinho, 33 anni, dovrà fare gli straordinari. Occhio a Foden: il ragazzo di Stockport ha abbagliato il popolo di Wembley nel Community Shield.
LIVERPOOL — L’avversario numero uno è il Liverpool. Jürgen Klopp ha finalmente trovato un portiere affidabile: lo sbarco dell’ex romanista Alisson colma una lacuna grave. A centrocampo sono arrivati Fabinho e Naby Keita. Shaqiri è un’ottima alternativa per le corsie avanzate esterne. I Reds hanno speso 200 milioni di euro, ma Klopp voleva un rinforzo in più: un difensore centrale.
UNITED — Il grande sconfitto del mercato è il Manchester United. Il pessimismo di Mourinho è stato confermato dai fatti: a parte Fred, flop su tutta la linea. I Red Devils hanno inseguito a lungo un difensore. L’obiettivo principale era Maguire (Leicester), poi le attenzioni si sono rivolte su Mina (approdato all’Everton) Jerome Boateng (Bayern) e Godin (Atletico Madrid): fallimento generale. Mourinho può consolarsi con il mancato trasferimento di Pogba, ma nella tifoseria dello United serpeggia il pessimismo: “Lotteremo per il terzo posto”.
CHELSEA — Lo sbarco di Sarri e del suo splendido calcio è una delle grandi novità della Premier. I Blues sono stati frenati dai problemi di passaporto di Roman Abramovich e dal laborioso addio a Conte. Lo strappo di Courtois, approdato al Real, ha compiuto il resto. Negli ultimi tre giorni, il Chelsea ha reagito: operazione record per arruolare il portiere Kepa e poi Kovacic a metà campo. I maggiori dubbi riguardano l’attacco: Morata deve svegliarsi. In difesa, serviva forse un altro centrale.
SPURS&GUNNERS — Il Tottenham è rimasto al palo, ma trattenere Kane è un punto a favore. L’Arsenal riparte da Emery. Papastathopoulos, Torreira, Lichtsteiner e Guendouzi sono buoni rinforzi, ma la vera scommessa dei Gunners, ora sotto il controllo totale di Stan Kroenke, è il tecnico basco Emery: a Parigi poche luci e molte ombre.

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