Lo Monaco attacca la Figc "Ripescaggi o scontro"


“Andremo avanti su quattro procure diverse, il Siena e le altre squadre faranno la stessa cosa. È troppo grossa questa cosa che sta succedendo, siamo pronti a bloccare tutti i conti della Figc”. Con queste parole, Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, ha aperto la conferenza stampa in contrapposizione all’ipotesi di una Serie B a 19 squadre con il conseguente blocco dei ripescaggi.
Il suo attacco è rivolto a Fabbricini, commissario della Figc: “Mi aspetto che questa sera, neanche domani, vengano fatti i ripescaggi. In questo momento è lui il garante delle regole”.
le parole al veleno — “I format dei campionati non si possono cambiare dalla sera alla mattina. Non è che uno si sveglia e dice oggi cambio. Questa manovra perviene da una mente argutissima. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere – ha aggiunto Lo Monaco – se dovesse passare una cosa del genere tutte le società interessate si tuteleranno. Noi per primi riterremo perseguibile la Figc e il commissario Fabbricini. Faremo tutto quello che c’è da fare, arriveremo a tutti i giudizi di questo mondo. Non ci fermeremo davanti a niente, perché qui si stanno bypassando le regole”.
Un riferimento questo ad un grosso danno economico che andrebbe a pesare sulle casse delle squadre escluse dal ripescaggio, in quello che secondo il Catania sarebbe un vero e proprio “golpe”.
Anche l’entella Non ci sta — Sul sito del club di Chiavari è stata pubblicata una nota in merito al caos dei ripescaggi nel campionato di Serie B: “La non decisione della Corte Federale d’Appello di ieri rappresenta l’ennesima beffa di questa estate costellata di sentenze farsesche, emanate dagli organi della giustizia sportiva. Il campionato di serie B 2017/2018 è stato gravemente inquinato e falsato da vari episodi: utilizzo di denaro di provenienza illecita e consistenti pagamenti in nero da parte del Foggia, bilanci clamorosamente falsificati con plusvalenze inesistenti da parte del Cesena, senza i quali lo stesso Cesena non si sarebbe potuto iscrivere al campionato, campagna acquisti milionaria da parte del Bari, società poi fallita con ingenti debiti risultanti da quella campagna, e altro ancora”.
La volontà dell’Entella è quella di “ripristinare una classifica veritiera e non falsata dalle gravi violazioni già ricordate”. La nota si conclude con il grande rammarico da parte della società nei riguardi “delle corti della giustizia sportiva né di Figc e Coni che certo non devono entrare nel merito di singoli casi, ma devono esprimere un chiaro indirizzo a favore dell’onestà, della lealtà, della trasparenza delle gestione dei club calcistici”.

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