Juve, tutto per Cancelo E si gioca la carta Pjaca


Marko sfiderà Messi in Russia, Joao farà a distanza il tifo per Cristiano. Opposti i destini dei due esterni, uno convocato al Mondiale e l’altro triste a casa, ma ora potrebbero incrociarsi sui sentieri del mercato: la Juve ha, infatti, trovato in Marko Pjaca una possibile chiave per arruolare definitivamente Joao Cancelo. Non in prestito, ma a titolo definitivo. La trattativa più calda sul fronte bianconero si era impantanata sulla distanza economica, ma ha subito una accelerazione grazie a questa contropartita di lusso. La Juve valuta Pjaca 20 milioni ed è pronta ad aggiungerne 15 per portarsi a casa uno dei terzini destri migliori del Continente. Non abbastanza secondo i desiderata del Valencia: servirà quindi un surplus di trattativa che, comunque, è ben avviata.
il fair play — Il Valencia gradisce molto l’opzione croata, ma da un lato reputa elevata la valutazione di Pjaca, dall’altro preferirebbe denaro contante. Anche in questa storia pesa il fair play finanziario: il club spagnolo ha la necessità di racimolare una quarantina di milioni entro il 30 giugno e aveva pensato di usare il solo Cancelo come leva per mettere in sicurezza i conti. Il giocatore è stato, infatti, valutato 40: su questa base era arrivato un primo no alla proposta bianconera di prestito con obbligo di riscatto. Nel mentre, però, è cresciuto nella testa del terzino il gradimento della destinazione bianconera: dopo un anno di Inter e di lavoro difensivo con Spalletti, Cancelo ha capito che l’Italia è il posto giusto per correggere certi difetti. Spostarsi da Milano a Torino gli garantirebbe la possibilità di crescere ancora. Insomma, lui ha votato Juve, al punto di esporsi con Jorge Mendes, suo super agente che aveva disegnato un diverso destino: vorrebbe ancora piazzarlo al Wolverhampton, danarosa squadra inglese appena salita in Premier, meta privilegiata per tutti i suoi assistiti. Il laterale portoghese ha detto no, anche perché lo ingolosisce di più la Signora.
delusione marko — Le difficoltà finanziarie del Valencia e l’accordo già strappato col giocatore: ecco i due pilastri usati per la trattativa dalla Juve. Adesso, si aggiunge pure Pjaca, su cui la Signora aveva grandi aspettative, avendo speso 23 milioni due estati fa: sono state infrante, soprattutto, per colpa di un infortunio. C’è stato un tempo in cui il croato, talentuoso e sfortunato, stava per prendersi definitivamente la Signora: aveva appena segnato negli Ottavi di Champions al Porto, quando a marzo del 2017 cedette il ginocchio. Da allora il lento e traballante recupero, poi a gennaio il prestito allo Schalke per ritornare ai vecchi bagliori. Come non detto: deludente anche la tappa tedesca, così oggi Pjaca non è più incedibile come un tempo, anzi è diventato una interessante carta sul mercato. Insomma, la scelta di metterlo dentro all’affaire Cancelo nasce anche da valutazioni tecniche e non solo dalle difficoltà bianconere sul fronte Darmian. Tra l’altro, la destinazione valenciana non dispiacerebbe al 23enne croato, interessato a restare in una squadra di alto livello. A rallentare il tutto, però, le esigenze del club: per racimolare il denaro mancante e tranquillizzare la Uefa, i dirigenti spagnoli potrebbero pure vendere l’attaccante Rodrigo, altro gioiello della casa, corteggiato da Arsenal e Atletico. Questa eventualità non piace al tecnico Marcelino, ma potrebbe servire a sbloccare la vicenda Cancelo-Tradotto: i soldi del fair play potrebbero essere pescati altrove.
E sabatini… — I bianconeri sono piombati con tanta voracità sul terzino quando l’opzione dell’Inter per il riscatto del cartellino a 35 milioni non è stata esercitata, anche in questo caso per il fair play finanziario. Insomma, è diventato quasi uno schiaffo ai rivali di sempre. Anche per questo, Walter Sabatini, che da d.t. Suning aveva voluto con forza Cancelo, è tornato a parlare del vecchio pallino: “Se dovesse andare alla Juventus, allora mi arrabbio…”, ha detto ieri a margine di un evento a Bologna. Per lui era prioritario il riscatto del portoghese: per la Juve, invece, la priorità è arruolarlo adesso.

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