Baseball, Coppa Campioni ancora stregata per Rimini


La Coppa Campioni di baseball rimane per il quarto anno consecutivo in Olanda. Rimini, che non vince il trofeo dal 1989, è rimasta con un pugno di mosche in mano, arrendendosi in finale per la quarta volta nelle ultime sei edizioni. Rotterdam, che festeggia il trofeo numero dieci della sua storia, torna a brindare al “Familie Stadion”, dove solo il Grosseto, nel 2005, è riuscito a vincere nell’ultimo ventennio. La finale per Rimini, prima nel girone eliminatorio nonostante la sconfitta contro Heidenheim, è iniziata subito male: gli arbitri hanno espulso Alex Romero, il battitore più forte dei Pirati (571 di media), per aver aver utilizzato una mazza non regolamentare e hanno mostrato il cartellino rosso anche all’allenatore Ceccaroli per le vibrate proteste. Il partente Kelly ha retto il line-up del Neptunus per un inning, poi è capitolato tre volte sotto i colpi di Dantij (solo homer) e Collins (triplo). Il fuoricampo di De Cuba al 4° ha poi convinto la panchina riminese a chiamare Marquez sulla collinetta che chiude subendo solo un altro punto. Dall’altra parte però Orlando Yntema (ex Paternò) ha disputato una delle più belle gare della sua carriera lasciando le briciole ai romagnoli: appena quattro valide, con due arrivi in terza e ben 11 eliminazioni al piatto.
BOLOGNA TERZO — L’Unipol Sai Bologna, con un inequivocabile 8-0 ai danni della francese Rouen Huskies, una delle sorpresa della settimana al “Familie Stadion”, si è guadagnata il terzo posto, al termine di una finalina risolta praticamente al 5° inning con tre punti.Per i ragazzi di Daniele Frignani è però un bronzo amaro. La regina di serie A1 si era presentata nei Paesi Bassi con il ruolo di favorita e si è smarrita dopo essersi guadagnata rapidamente un posto in semifinale, battendo in successione Brno e San Marino. Vaglio sembravano anche ad un passo dalla vittoria del girone, che avrebbe aperto le porte ad un’abbordabile sfida con Rouen. Dal 4-0, però, la Fortitudo si è fatta recuperare e ha perso 5-4, trovando così sulla sua strada Rimini. Il derby d’Italia è stato avvincente e dopo aver pareggiato con la valida di Agretti al 5° Bologna non ha potuto far niente dopo la valida di Batista al 6°.
SAN MARINO RETROCESSO — L’altra brutta notizia della giornata è la retrocessione del San Marino. La formazione di Mario Chiarini non è riuscita a cambiare il trend del campionato (7 sconfitte, -6 dal Bologna capolista) nella rassegna continentale e dopo la sconfitta di domenica mattina contro Amsterdam (8-3) ha dovuto dire addio al massimo palcoscenico continentale, dove si è esibito venti volte. La squadra del Titano debuttò in Coppa Campioni nel 1972 ma è dal 1993 che è pressoché stabilmente tra le grandi del batti e corri europeo, con tre trofei messi in bacheca nel 2006 (a Grosseto), 2011 e 2014 (è stata l’ultima delle formazioni di A1 a vincere); due le finali, nel 2001 e nel 2008, oltre a due bronzi. Con l’innesto dell’ex prima base dei Toronto Blue Jays Chris Colabello (ha fatto vedere l’occhio del campione, ma deve ancora trovare la migliore condizione) San Marino sperava di rilanciarsi ma alla resa dei conti torna a casa con una sola vittoria (contro la ceca Draci Brno) e quattro sconfitte. Decisive quelle contro la tedesca Heidenheim: Alessandro Maestri, l’altra stella messa nel roster in questa stagione, ha portato la squadra ad inizio 8° inning in vantaggio per 5-1, grazie ad una sola valida concessa (un doppio al settimo), ma il rilievo Peres ha subito i cinque punti della sconfitta che ha spedito i sammarinesi allo spareggio. Contro Amsterdam, invece, sono stati fatali i primi due inning, nei quali il partente Quevedo ha subito cinque punti. Un distacco che nemneno un’altra discreta prova offensiva (la T&A ha chiuso a 316 di media battuta) è riuscito a colmare. Con la retrocessione si apre anche un caso: cosa succederà se San Marino dovesse arrivare tra le prime due di A1?
IL TABELLINO DELLA FINALE
Neptunus Rotterdam-Rimini 5-0 RIMINI: F. Noguera 4 (0/4), Garbella 9 (2/4), Romero 7 (0/1) (Zappone 0/1), Angulo 6 (0/3), Celli 8 (0/3), Ustariz 3 (1/3), Llewellyn 2 (0/3), Di Fabio 5 (0/3).
ROTTERDAM: Meer 5 (0/4), Kemp 4 (3/4), Boekhoudt 2 (1/4), Leonora 6 (1/3), Dantij 8 (1/3), De Cuba 9 (0/4) , Muller 3 (0/4), Dille bd (0/3), Collins 7 (2/3) (Koedijk).
PUNTI: Rimini 000.000.000: 0 (4bv-4e); Rotterdam 030.100.10x: 5 (10bv-1e) .
LANCIATORI: Yntema (v.) 9rl-11so-0bb-4bv; Kelly (p.) 3.1rl-2so-1bb-7so, Marquez 4.2rl-3so-1bb-3bv. NOTE: fuoricampo di Dantij (1p. al 2°), De Cuba (1p. al 4°). Espulsi al 1° Alex Romero (mazza non regolamentare e il manager Paolo Ceccaroli (proteste).
PREMI INDIVIDUALI: De Cuba (Rotterdam) Mvp del torneo; De Wolf (San Marino) miglior battitore; Yntema (Rotterdam) miglior lanciatore. CLASSIFICA: 1. Rotterdam (Ola), 2. Rimini, 3. Bologna, 4. Rouen (Fra), 5. Brno (R.Cec), 6. Heidenheim (Ger), 7. Amsterdam (Ola), 8. San Marino. ALBO D’ORO: 1998-99 Parma; 2000-02-03-04 Rotterdam; 2005: Grosseto; 2006: San Marino; 2007-08: Kinheim; 2008-09 Nettuno; 2010-12-13 Bologna; 2011-2014 San Marino; 2015 Rotterdam; 2016 Amsterdam; 2017-18 Rotterdam.

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