Palermo e Frosinone pronti Oggi basta un pareggio


Due partite, identico risultato (1-1) e tanto equilibrio: se mai ce ne fosse bisogno, l’andata delle semifinali playoff ha confermato che questo è il campionato dell’incertezza. Nessuno dei quattro allenatori coinvolti pensava che la scalata alla A fosse una passeggiata, questo è scontato, ma il rebus che devono risolvere è di quelli tosti: attaccare o difendere? Rischiare o aspettare una mossa falsa degli avversari? Trovare la soluzione all’enigma vale la finale. Da questo punto di vista Palermo e Frosinone partono in vantaggio: giocano in casa e hanno a disposizione due risultati (non sono previsti i supplementari). Ma devono stare attenti: la stagione regolare ha insegnato che contro Venezia e Cittadella la minima distrazione può essere fatale.
palermo-veneziA (ORE 18.30) — I rosanero puntano a battere il record stagionale di presenze al Barbera (23.207 contro il Cesena) e per questo hanno optato per la politica dei prezzi ribassati: fino a ieri erano stati venduti 23mila biglietti e si va verso l’esaurito. Ma sarà il campo a parlare. Roberto Stellone sembra non avere dubbi. Il suo Palermo non deve fare calcoli, anche se la parola magica è una sola: equilibrio. “Se cominciamo a pensare che ci sta bene anche il pari – ha detto -, c’è il rischio di avere paura negli ultimi 20′. Le ripartenze sono l’arma migliore del Venezia e per questo dobbiamo pensare a fare la partita ma stando anche attenti”. L’uomo chiave dei siciliani è Coronado: vero che l’altra sera (entrando al 25′ della ripresa) si è divorato un gol, ma ora l’infortunio sembra alle spalle e la sua qualità può fare la differenza. Anche Moreo dovrebbe partire ancora dal via: il grande ex in questo momento garantisce a Stellone maggiore equilibrio di Nestorovski ed è molto abile sulle palle alte. Dall’altra parte Inzaghi punterà sulla solidità della sua squadra, marchio di fabbrica di tutta la stagione. Ma il Venezia è capace anche di grandi picchi e in questo senso le invenzioni di Stulac, se sarà in giornata, potrebbero essere un fattore. Così come le finalizzazioni di Litteri, sette gol da quando a fine gennaio è arrivato in Laguna.
frosinone-cittadellA (ORE 21) — La squadra di Longo mercoledì in Veneto ha dimostrato di aver eliminato le scorie dell’atroce beffa contro il Foggia. Il Frosinone (oggi allo Stirpe saranno in 15mila) ha ottenuto il pareggio che voleva, ma farà bene a non sottovalutare il Cittadella, che in trasferta (11 vittorie) è stata la migliore del campionato. I veneti, che a centrocampo ritrovano dal 1′ il perno Iori, giocano a memoria e sanno come sfruttare gli sbilanciamenti altrui: la velocità di Vido e l’imprevedibilità di Kouame sono armi importanti. Anche se Longo, considerando la rosa a disposizione, parte favorito: per il tecnico dei giallobù sarebbe molto utile ritrovare il sinistro magico di Camillo Ciano, che non segna dal 1° maggio (a Brescia) e che ha già affondato il Cittadella a gennaio, in trasferta. Per cancellare definitivamente gli incubi servirà anche lui.

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