Fury: “Io, caduto nel precipizio, mi riprenderò il mondo”


Lo chiamano Gypsy King, per i suoi modi di essere, ma si chiama davvero Tyson in onore del più giovane campione mondiale dei pesi massimi, Mike Tyson, che in fatto di follie non ne ha combinate poche. Tyson Fury non è americano, ma britannico di provenienza irlandese. Istrionico, provocatore. Semplicemente Fury. «He’s back» hanno titolato a Manchester per il suo ritorno sul ring dell’Arena stasera, quasi 1000 giorni senza ring e altrettante follie: il primo test della redenzione lo ha chiesto all’albanese ex massimo leggero Sefer Seferi, quasi 40 anni e sconfitto solo da Manuel Charr. Ma Tyson pensa già di tornare iridato contro Anthony Joshua e trasformare l’evento come Ali-Frazier. «Facciamolo di nuovo, anche Ali perse e poi tornò». L’alternativa sarebbe sfidare l’americano Deontay Wilder, re Wbc. «Datemene uno, io non ho paura di perdere. A Joshua metterò 6 ganci di fila e il match finirà: non dormo pensando che per la gente lui sia più bravo». Bentornato Fury, con queste bellicose intenzioni…
showman — Quando stava per prendersi il mondo contro l’11 volte iridato, l’incrollabile e più longevo detentore dei massimi, Wladimir Klitschko, Tyson Fury si presentò da Batman. Quando detronizzò a Dusseldorf nel 2015 l’ucraino ai punti, prendendosi 4 corone, declamò: «Con Dio tutto è possibile. Klitschko? Ha il carisma di un mio slip». Entrò con una Porsche bianca nell’Arena di Dusseldorf, e ne uscì con il mondo divertito. Finito il match, vinto all’unanimità, prese il microfono come una rock star per dedicare il successo alla moglie bionda ed impaurita: «I don’t want to miss a thing» degli Aerosmith. E poi? Tyson arrivò a pesare 174 kg: «Ho toccato il fondo». In preda all’alcol, alla cocaina, agli istinti suicidi. Fuori dal mondo: per farla finita. Anche per la battaglia contro l’antidoping inglese che lo aveva trovato positivo. «Mi sono svegliato ogni giorno col desiderio di non svegliarmi più – ricorda -. Ma sono la prova vivente che chiunque può rialzarsi dal precipizio. Là fuori che c’è molta gente che soffre di problemi mentali e pensa che tutti i giorni saranno grigi, ma la vita può migliorare ancora, iniziando a godersi le piccole cose».
crisi e nozze — La boxe come riscatto, soprattutto per Fury: «La boxe è come un matrimonio – ride il gigante, nato curiosamente prematuro, appena 500 grammi – devi lavorarci sopra, devi cadere dentro e fuori dall’amore. Ma l’ho ritrovato: le ho comprato un po’ di lingerie sexy e siamo tornati a farlo, meglio che mai». Si sente pronto, si ritrova circondato dal circo mediatico e pensa già a sorprendere ancora: «Come sto? Ho 29 anni, sono tornato nel pieno della mia vita e non mi sono mai sentito più in forma, più forte. Voglio essere di nuovo il campione indiscusso dei massimi. Roma non è stata costruita in un giorno. Questa è la mia seconda carriera».
all’inferno — La prima, sembrava lanciata da prospettive finanziarie consistenti per la rivincita contro Klitshcko che lo ha implorato più volte; ma le pressioni, le dissennatezze e una gestione fisica spregiudicata lo hanno spedito dentro l’inferno. Tyson ha sempre negato il doping, tanto da ingaggiare feroci battaglie legali, sino a farsi scagionare nel dicembre 2017. Sembrava spacciato, ma ha reagito. Difeso come sempre dallo zio-allenatore Peter Fury, che respingeva ogni colpevolezza del nipote «vittima di una caccia alle streghe, lui sta cercando solo aiuto per uscire da un periodo buio». Al punto da prendersela, lui conservatore, contro i diritti degli omosessuali e l’aborto: «E’ squilibrato» gli urlava l’attivista gay Peter Tatchell. Passò pure per antisemita. Sempre e comunque nella bufera. «Ero un pesce rosso intrappolato in un acquario, ora mi hanno riportato nel fiume!». Apparve a Maiorca un anno fa in una conferenza stampa travestito da cartone animato gigante, ma era il segnale che quel Tyson stava per riprendersi, dopo la vita, anche il ring. Furia Fury «he’s back».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *