Var, bilancio del primo anno 2023 check con 117 cambi Simulazioni crollate del 35%


E’ già tempo di bilanci. La prima stagione in Serie A con la Var è stata archiviata ed ecco in numero tutto il primo anno nel bilancio diffuso dall’Aia e dalla Figc. In totale la Var è stata utilizzata in 397 incontri tra il campionato e la Coppa Italia, con 2.023 check effettuati e 117 decisioni arbitrali cambiate (in media 1 intervento ogni 3,29 gare). “Il progetto Var, nel primo anno di introduzione sperimentale nel campionato italiano, ha ottenuto risultati soddisfacenti e riconoscimenti importanti a livello mondiale – è la valutazione fatta dall’Aia e dalla Figc -, testimoniati dall’utilizzo da parte della Fifa, per la preparazione degli arbitri che dirigeranno il Mondiale in Russia, del primo Centro Internazionale Var realizzato dalla Figc a Coverciano”.
i numeri — E allora, vediamo un po’ di numeri. Grazie all’uso del Var, nell’ultima stagione di Serie A la percentuale di errori arbitrali è stata dello 0,89% rispetto al 5,78% che si sarebbe verificato senza l’ausilio del Var. Tra campionato e Coppa Italia, si è ricorso al Var in 397 con 2023 check (sono state controllate 5,1 situazioni a partita, di cui 538 rigori, 407 rossi, 1060 gol), 117 decisioni arbitrali cambiate (una ogni 3,29 partite: 59 rigori,16 rossi, 42 gol), 76 decisioni arbitrali cambiate con “On field review” (OFR), 41 decisioni arbitrali cambiate fattuali, 18 conferme arbitrali dopo OFR. La percentuale di errori senza Var sarebbe stata del 5,78%, con il Var è scesa allo 0,89%.
i tempi — Il tempo medio impiegato per una decisione attraverso il Var nell prime 3 giornate è stato di 1’22”, mentre il tempo medio in tutte le giornate di A è stato di 31,5”. Il tempo medio per cambiare le decisioni nelle prime tre giornate è stato di 2’35”, sceso a 1’22” nel tempo medio di tutte le giornate di Serie A. Si è molto discusso sui tempi di recupero alla fine del primo e del secondo tempo: rispetto alla stagione precedente quest’anno sono stati concessi in media 13” in più (media di 5’28” nella stagione 2016-17, 5’41” nell’ultima di A). Il tempo effettivo di gioco rispetto alla stagione precedente è aumentato +43” (50’30” in media nella stagione 2016-17, 51’13” nell’ultima).
le proteste — Capitolo ammonizioni. Rispetto alla stagione precedente c’ stata una diminuzione delle ammonizioni del 12,3% (1.719 stagione 2016-17, 1.508 stagione 2017-18). Sono calate del 17,5% le sanzioni per proteste: 137 nella stagione 2016-17, 113 nell’ultima. Un bel -35,3% anche per le simulazioni (34 nella stagione 2016-17, 22 nell’ultima di A). -7,1% le espulsioni, e nella stagione precedente furono 11 i rossi per proteste, quest’anno uno solo.
i commenti — “Il lavoro di squadra portato avanti con la Lega Serie A e con l’Aia ha permesso di raggiungere già in questa prima stagione risultati molto positivi – commenta il commissario straordinario, Roberto Fabbricini -, che hanno confermato il valore della nostra classe arbitrale e consentito all’Italia di rivestire un ruolo sempre più centrale nel sistema calcistico internazionale”. “Il risultato è straordinario – ha dichiarato Roberto Rosetti, project manager Lega Serie A e Fifa refereeing project leader – soprattutto in riferimento alle statistiche delle correzioni arbitrali e al percepito degli stakeholders del sistema calcio”. “Gli arbitri italiani – ha aggiunto Nicola Rizzoli, responsabile degli arbitri in Serie A – hanno dimostrato un alto livello di applicazione ed interpretazione, integrandosi con un sistema tecnologico complesso che fisiologicamente ha richiesto tempo ed esperienza nel suo sviluppo. I risultati ottenuti sono molto buoni e vanno oltre le aspettative”.

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