Inter, carta Joao Mario Dembélé è l'obiettivo


Inter si gioca la carta Kia Joorabchian per arrivare a Mousa Dembélé. La strategia per ottenere il centrocampista belga del Tottenham si arricchisce di altri particolari. Il club di corso Vittorio Emanuele è pronto infatti a inserire Joao Mario nell’affare pur di far scendere il prestito del centrocampista. Ed è qui che l’uomo d’affari anglo-iraniano entra in gioco. Un po’ perché Kia è il manager del campione d’Europa portoghese e un po’ perché tra i club della Premier League può vantare diverse conoscenze. Gli Spurs continuano a tenere alta la valutazione di Dembélé nonostante il belga di origini maliane vada a scadenza tra un anno. A Milano confidano di restare intorno ai 15-16 milioni, al Londra credono di puntare anche al doppio. Joao Mario è reduce dal prestito annuale al West Ham e in Premier League ha lasciato un discreto ricordo. Pagato 40 milioni (più 5 di bonus) nell’estate del 2016 per prelevarlo dallo Sporting, non si è mai ambientato completamente in Italia. In una recente intervista alla Gazzetta ha spiegato che non tornerà in Italia e che per questo motivo è alla ricerca di una nuova destinazione. I 24 milioni che il bilancio dell’Inter deve ancora “digerire” sono l’ostacolo più grosso. I nerazzurri sono disposti a studiare percorsi alternativi alla immediata cessione. Per il bene di entrambi.
strategiaIl Tottenham di Mauricio Pochettino (se resterà lui al comando dei londinesi) potrebbe anche essere una sistemazione tecnica ideale. In un misto di speranza e ottimismo l’Inter proverà anche questa mossa per arrivare a Dembélé che nella testa di Luciano Spalletti rappresenta un punto di partenza fondamentale. Il belga parteciperà al Mondiale e riuscire a ottenere una bozza di accordo prima della campagna di Russia può essere saggio. Anche perché ormai ciò che si deve conoscere del giocatore, si sa. Aspettare di vedere come si comporterà con la nazionale, non cambierà il parere degli scout nerazzurri. Ciò che conta di più è stata la missione a Londra di settimana scorsa da parte del d.s. Piero Ausilio e del Cfoo Giovanni Gardini. Il viaggio per raggiungere Joao Miranda e parlare del prolungamento del suo contratto è stata l’occasione per incrociare i dirigenti degli Spurs. I quali chiaramente vorrebbero prolungare l’attuale contratto del belga ben oltre il 2019, possibilmente fino al 2023. Le tempistiche dei tre soggetti in causa non coincidono e il centrocampista si avvicina al Mondiale con un contratto “vivo” ancora per poco più di 12 mesi. La necessità di sistemare Joao Mario consente di rispolverare la figura di Kia, finita un po’ ai margini dopo aver portato il portoghese e Gabigol all’Inter nell’estate del 2016 per una cifra complessiva di 74,5 milioni euro bonus inclusi. Una cifra che ha lasciato strascichi sulla gestione sportiva nerazzurra visto che il rendimento dei due non è stata lontanamente adeguata alla spesa. A distanza di due anni l’Inter continua a combattere, in maniera ottimale, con i limiti del Fair Play Finanziario anche per questo motivo. Kia può tornare utile.
Strootman — L’Inter preferisce restare concentrata sul sudoku delle plusvalenze da raccogliere entro il 30 giugno (circa 45 milioni). Ciò non porta a tralasciare le alternative di Dembéelé. In prima linea c’è Kevin Strootman della Roma. L’arrivo di Bryan Cristante nella Capitale potrebbe avere qualche conseguenza sul futuro dell’olandese. Il centrocampo della Roma inizia a essere affollato e Kevin, sempre riconoscente al club di James Pallotta per averlo aspettato dopo due gravi infortuni, inizia a pensare. La clausola da 32 milioni di euro si può “aggredire” magari inserendo un giocatore.
uscite — Continuano i contatti tra Monaco e Inter per stendere il contratto del prestito di Dalbert: arriverà in prestito oneroso nel Principato a 3 milioni con diritto di riscatto fissato a 24. Su Yuto Nagatomo invece va registrato il ritorno dell’interesse del Fenerbahçe che prova lo sgambetto al Galatasaray (ieri a Milano con i dirigenti). In cantiere c’è una plusvalenza di 3 milioni.

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