Conte, è una scalata Real Sarà lui l'erede di Zidane?


La scalata è in corso. Progressiva, continua, non velocissima ma da quanto filtra efficace. Antonio Conte è entrato prepotentemente in corsa per raccogliere l’eredità di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid. Nelle ultime ore, secondo fonti della Gazzetta dello Sport, il presidente dei Blancos, Florentino Perez, sta focalizzando la propria attenzione su Conte valutandone, personalmente e con attenzione, tutti i pro e i contro. A questo punto, non è più una candidatura come tante.
la scrivania di florentino — Questa mattina, in Inghilterra, si era diffusa la voce di un interessamento del Real che aveva fatto velocemente il giro d’Europa. Nel pomeriggio, l’edizione online di Marca in Spagna ha aumentato il carico puntando forte sul tecnico di Lecce e arrivando a definirlo “la prima scelta in questo momento per la dirigenza del Real Madrid”. Anche le fonti consultate dalla Gazzetta dello Sport confermano il forte interesse dei Blancos per l’ex c.t. della nostra Nazionale: la sua candidatura è arrivata sulla scrivania di Florentino Perez.
i pro e i contro — A Madrid sarebbero anche pronti ad avviare i primi contatti, ma vogliono prima completare l’analisi completa, in tutte le sfaccettature, del suo profilo. A favore di Antonio pesano tanti fattori: l’esperienza ormai internazionale, l’etichetta di vincente costruita con le vittorie ottenute in panchina alla Juventus e al Chelsea, la sua abitudine alla gestione dei campioni. Non mancano però alcune criticità. Una di queste è sicuramente il contratto che ancora lega Conte al Chelsea fino al 30 giugno 2019: in caso di esonero dal club di Abramovich, Conte dovrebbe percepire una buonuscita intorno ai 12 milioni di euro. Una cifra notevole alla quale non intende rinunciare: motivo per cui, in questo momento, la strada delle sue dimissioni è difficilmente praticabile. Secondo aspetto sotto osservazione a Madrid è il carattere di Antonio: la sua forte personalità e il suo pugno di ferro potrebbero anche non essere perfettamente compatibili con gli equilibri creatisi, in questi anni, all’interno dello spogliatoio del Real. Ma, nel frattempo, la candidatura c’è ed è anche forte. Il tempo stringe: i nodi andranno sciolti in fretta.

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