Boulder, Moroni show! Primo in Coppa ad Hachioji


Bellissima. Storica. E senza dubbio inaspettata. E per questo indimenticabile. Una vittoria che entra nella storia italiana della disciplina: Gabriele Moroni ha vinto la tappa giapponese di Hachioji della Coppa del mondo di boulder di arrampicata. Il tutto a due anni dal debutto olimpico della specialità a Tokyo 2020. Il climber piemontese sale sul gradino più alto del podio e chiude così finalmente la sua rincorsa, dopo aver sfiorato numerose volte in carriera la vittoria collezionando ben 4 secondi e un terzo posto.
stelle battute — Il bello è che gli occhi di tutti erano puntati altrove. Nel boulder maschile i più attesi erano i primi della classifica generale, ovvero lo sloveno Jerney Kruder, il giapponese Tomoa Narasaki e il russo Aleksei Rubtsov. E poi, a scalare, altri campioni, come i padroni di casa Kokoro Fui e Rei Sugimoto. E all’uomo più in forma, cioè l’israeliano Alex Khazanov, vincitore a Tai’an tre settimane fa. E invece Moroni li ha messi in fila tutti salendo al decimo posto del ranking mondiale con questa vittoria. Un successo strameritato, Moroni è riuscito ad imporsi già nella semifinale dove ha chiuso al primo posto con una performance ai limiti della perfezione. Battuti Narasaki e Rubtsov. Tanta roba… Un altro italiani fra i primi dieci: è Michael Piccoloruaz, ottavo davanti ai giapponesi Meichi Narasaki e Tomoaki Takata. Gli altri azzurri in gara, Marcello Bombardi e Riccardo Piazza, hanno chiuso rispettivamente al 29° e 45° posto. In campo femminile l’Italia era rappresentata da Asja Gollo (49°) e Andrea Ebner (52°).

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