Torna "Jurassic World" Per salvare i dinosauri


È il 1993: a tre anni dal romanzo di Michael Crichton e superando film come Mrs.Doubtfire e Schindler’s List , sul box office Usa allungano il collo i dinosauri di Jurassic Park . Segnano una tappa chiave nell’utilizzo degli effetti speciali che simulano esseri viventi, irrobustiscono l’immagine di Steven Spielberg come re dell’intrattenimento che va oltre l’intrattenimento e, solo di gadget, libri e videogame, incassano in quella stagione un miliardo di dollari. Un quarto di secolo più tardi la macchina-Hollywood che ricicla e rilancia, sforna il quinto film della serie: Jurassic World-Il regno distrutto , in Italia giovedì. E se questo nuovo titolo fa seguito a quel Jurassic World che, nel 2015, diventando il quinto incasso di ogni tempo, ha rilanciato la saga al botteghino, a cambiare è il punto di vista. I dinosauri rimasti nell’isola di Nublar, dopo la distruzione del parco avvenuta nel film precedente, sono infatti minacciati da un vulcano. E l’uomo deve occuparsi della loro salvezza, non di salvare se stesso dalla loro furia. Anche perché, frattanto, c’è chi vuole trasformare le lucertole preistoriche in armi. A conferma del tema di fondo della saga, la sfrenata tracotanza umana che finisce per punire le ambizioni dell’uomo medesimo.
il film — Ambientato alcuni anni dopo la chiusura del parco «Jurassic World», il film rilancia il cast dell’ultimo titolo, da Bryce Dallas Howard (Claire, direttrice del parco a tema e fondatrice del Dinosaur Protection Group) a Chris Pratt (Owen), addestratore di dinosauri, fino a un volto associato a Jurassic sin dagli esordi come Jeff Goldblum. Ma il fulcro etico del film è il personaggio di Pratt, uno che, da ragazzo, surfava senza soldi alle Hawaii e alle Hawaii, facendo il cameriere, si è procurato il primo ruolo. E ora, sempre alle Hawaii, è tornato per alcune scene di questo film.
estate — Cambia, invece, la regia, affidata al catalano J.A. Bayona, passato dal mistero di The Orphanage al catastrofico The Impossible e che promette una vena horror più accentuata del passato. Mescolando animatronic ed effetti digitali, avrà il compito di tenere viva l’attenzione in un momento in cui non tutti i film di derivazione convincono: Solo: A Star Wars Story sta deludendo al botteghino e ha pure fatto perdere quota al titolo Disney in Borsa. In Italia, Jurassic World- Il regno distrutto è infine uno dei pochissimi titoli di forte richiamo in uscita in estate. Stagione in cui, da tre anni, gli incassi calano: dai 60,2 milioni di giugno-agosto 2015 ai 52,9 dello stesso periodo 2017. Ma qui, probabilmente, parliamo di Mission: Impossible.

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