Lucarelli: "Basta, smetto" E il Parma ritira il numero 6


“Un capitano, c’è solo un capitano”. Lo stadio Tardini canta in onore del suo guerriero. Un guerriero che ha condotto la truppa fino alla promozione in Serie A, la terza consecutiva. Mai nessuno come lui. Mai nessuno come il Parma. Lui con quel numero 6 dietro la schiena che non porterà più alcun giocatore crociato, con quella fascia di capitano tatuata sul braccio, con quella capacità di mantenere la promessa fatta subito dopo il fallimento della società guidata da Tommaso Ghirardi. Alessandro Lucarelli ha dato l’addio al calcio giocato. L’ha fatto davanti al suo pubblico nella grande festa per la promozione in Serie A.
NOTTI MAGICHE — Tantissime le emozioni nella notte in cui la città si è stretta intorno alla sua squadra e, in particolare, intorno al suo leader: l’applauso ai rappresentanti della cavalcata dalla serie D alla C, i cori per coloro che hanno portato il Parma in serie B e poi il boato per i protagonisti dell’ultimo passo, quello più difficile. E ancora effetti luce da film, fuochi d’artificio, sciarpate e cori senza fine. Impossibile non lasciarsi coinvolgere.
IL CAPITANO — Poi il silenzio, quasi irreale, quando Alessandro Lucarelli prende il microfono: “È dura ragazzi. Ho pensato a lungo in questi giorni. Ho abbracciato Parma per 10 lunghi anni dando tutto me stesso e forse anche qualcosa di più. Ora che siamo tornati in Serie A, il mio e il vostro obiettivo è stato raggiunto. È una categoria che ho vissuto per tanti anni e che conosco bene. Si gioca in stati splendidi contro squadre che hanno scritto la storia. Ma io, la storia, l’ho scritta insieme a voi. La promessa che vi avevo fatto 3 anni fa è stata mantenuta. Non c’è nulla che mi possa ripagare e rendere più orgoglioso di questa incredibile conquista”.
LACRIME E AMORE — Un discorso in cui orgoglio e dignità avanzano di pari passo, affiancati da uno sguardo fiero e da una voce sicura. Ma alla fine, il cuore vince su tutto e una lacrima scende dal suo viso: “A La Spezia sono corso verso di voi per festeggiare un traguardo storico.Ora vi devo chiedere un favore: correte voi verso di me. Statemi vicino. Abbracciatemi. Accompagnatemi in questa nuova vita”. Parma sicuramente lo farà. Perché sa rendere omaggio ai suoi eroi.

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