Il quinto timbro di Marquez La Spagna vale un miliardo El-Hadary gioca a 45 anni


Sané, Goetze, Benzema, Lacazette, Morata, Marcos Alonso, David Luiz, Dani Alves e… l’Italia. Quello russo sarà il Mondiale degli esclusi e delle escluse, ma sarà anche la manifestazione dei record, ancora con 32 squadre ai nastri di partenza (accade da Francia 1998 e l’ultima volta potrebbe sarà in Qatar, nel 2022). La riforma porterà dal 2026 ben 48 squadre alla fase finale, ma difficilmente si riusciranno a raggiungere i record di questa edizione.
EL GRAN CAPITAN — Nel Verona non ha giocato stagioni memorabili, ma Rafa Marquez è l’istituzione per eccellenza del calcio messicano (al pari di Cuauhtémoc Blanco). El Gran Capitan giocherà il suo quinto Mondiale consecutivo da capitano della nazionale messicana. C’era in Corea e Giappone nel 2002, ha anche segnato all’Argentina nell’ottavo di finale perso nel 2006, così come ha fatto contro il Sudafrica nel 2010 e contro la Croazia nel 2014. In Russia sarà la sua ultima apparizione da giocatore: il 20 aprile ha lasciato l’Atlas, dopo aver battuto 1-0 i rivali del Guadalajara.
GERMANIA — Il Messico affronterà la Germania nel suo girone eliminatorio. Già, una squadra che detiene tanti record e rischia di infrangerne altri. Miro Klose ha segnato 16 gol nelle fasi finali dei campionati del mondo: nessuno come lui. L’ex strepitoso bomber che ha vestito anche la maglia della Lazio sarà l’allenatore in seconda di Loew in Russia. E proverà a distruggere il suo record Thomas Muller, già 10 gol in due edizioni dei Mondiali, a meno sei dalla leggenda. Difficile, ma non impossibile per uno come lui.
EGITTO — Ma il record più curioso è sicuramente quello che raggiungerebbe Essam El-Hadary, portiere egiziano 45enne che gioca in Arabia Saudita e che ha disputato da titolare (e da capitano) tutta la Coppa d’Africa e le qualificazioni a questo Mondiale. Scendendo in campo contro l’Uruguay nel primo match dell’Egitto, il portiere sarebbe il giocatore più vecchio della storia dei Mondiali, l’esordiente più vecchio e anche il capitano più anziano. Un tris leggendario per un record che sarebbe ritoccato a ogni partita dell’Egitto. Si partirebbe da 45 anni e 5 mesi esatti. Dal 15 gennaio 1973 (la sua data di nascita) al 15 giugno 2018. Non male.
CENERENTOLA — Tra le curiosità di questa edizione del Mondiale c’è Panama: la cenerentola del Mondiale debutta nella manifestazione più importante al mondo. Nel Gruppo G con Belgio, Tunisia e Inghilterra, Panama è la nazionale con il più basso valore di mercato di tutto il Mondiale. Meno di 10 milioni di euro per la squadra che viene soprannominata “Los Canaleros”, proprio per essere situata nello stretto che unisce l’America del Nord e quella del Sud. Con l’età media di 29.3 anni, Panama è la terza squadra più vecchia del Mondiale. La più anziana è la Costa Rica di Keylor Navas (che battè l’Italia con il gol di Bryan Ruiz nel 2014). Le più giovani sono Inghilterra, Francia e Nigeria, tutte e tre con 26 anni di età media. La rosa della Spagna (la squadra con il più alto valore di mercato del Mondiale) costa più di un miliardo di euro, quasi 107 volte di più rispetto a Panama. Storie strane e pazze di un Mondiale che sarà inedito, o quasi: basti solo pensare all’Italia che non c’è.

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